Ti ho detto addio

 


Ti ho detto addio


 

Ho sempre amato la poesia, non in maniera totalizzante ed ossessiva, ma a tratti e con intensità. Da bambina e soprattutto da adolescente leggere, recitare ed anche scrivere poesie avevano su di me un potere catartico, erano l’apice di un crescendo emotivo o esistenziale e degli sfoghi prediletti dall’anima. Negli anni l’ho abbandonata e solo da poco tempo e grazie ad amici con l’amore per quest’arte, mi sono finalmente riavvicinata ai versi e alla lirica poetica.
Ho deciso di condividere con voi alcune delle poesie che amo di più o che mi hanno toccato il cuore. Questi versi sono stati scritti da una donna che non ha bisogno di presentazioni, una poetessa unica che con la sua scrittura resterà immortale. Ho scoperto tardi Alda Merini, ma è penetrata nel mio animo e nel mio vissuto personale e sentimentale come come un fulmine a ciel sereno che, cadendo a terra, ha scosso il mio spirito come un terremoto tremendo e doloroso, ma lasciando allo stesso tempo un’energia ed una elettricità che perdurano nel tempo. Questa poesia parla dell’addio: meglio mantenere anche solo un filo d’inconscia speranza e legame pur di avere cuore che batte ancora oppure dire addio per finalmente trovare serenità e sentirsi “abbandonata presso la mia mortale era di pace”? A voi la scelta e a voi la lettura!

Alda Merini

Alda Merini

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Il biondo nella storia


Il biondo nella storia


 

Già al principio dell’Impero Romano erano di moda grandi parrucche di colore biondo, fatte con capelli provenienti dalla Germania: Properzio imprecava contro di esse, mentre Ovidio ne consigliava l’uso.
Esisteva una lussuosa parrucca femminile cosparsa addirittura di polvere d’oro, chiamata “corymbium”.
Secondo Giovenale se ne serviva anche Messalina per nascondere i suoi capelli neri.
Ai tempi di Gian Galeazzo Sforza (seconda metà del Quattrocento) gli uomini ricorrevano a tinture per capelli per pura vanità e non per nascondere la canizie: il Duca stesso amava tingersi i capelli e alla sua corte si vedevano vari gentiluomini comparire con i capelli un giorno biondi e l’altro bruni.

Quattrocento copy Continua a leggere